Se analizziamo le epoche storiche che hanno condotto al progresso dal Rinascimento, fino al boom economico del dopoguerra, alla base troviamo sempre lo sviluppo di una propulsione dell’uomo ad affermarsi, rifiorire. Uno slancio dinamico che conduce all’audacia di trovare nuove sfide, superarsi, vivere il successo che nasce da un impeto creativo, vitale, che sembra dimenticare

Questo rimane l’unico segreto, l’unica strada da perseguire in un reale dove a tutti i livelli sembra che il buio abbia superato la luce. Questo il pensiero che mi balena davanti ad un telegiornale, la strada più immediata che abbiamo per leggere il mondo, quella più accessibile alla collettività.  Una strada che ci restituisce però

Forse ci siamo dimenticati del perché sia importante chiedere ai nostri di ragazzi di studiare. Forse il distacco che avvertono tra i libri e la loro esistenza quotidiana può contribuire a spiegare quella mancanza di passione di cui i giovani oggi vengono accusati.  A vivere si impara attraverso le esperienze con l’aiuto dei genitori prima,

Per aiutare i nostri figli a sviluppare la passione per il sapere  diventa  importante coltivare valori all’interno del contesto familiare, che diventino matrici con cui impostare cammini esterni. Maturare una consapevolezza sul valore dell’apprendimento diventa fondamentale per riuscire a trasferirlo. Il potere del sapere nella costruzione della nostra personalità. Il ruolo della capacità di apprendere

Nell’economia moderna i genitori non insegnano quasi mai ai figli le abilità che potranno essere utili nella crescita, come poteva avvenire nel passato, in cui era facile che il figlio di un contadino aiutasse il padre nei campi. Oggi il ruolo della famiglia consiste principalmente nello strutturare il percorso scolastico e nell’esporli ai valori, alle

Privati della dimensione futura, costretti a vivere in un presente assoluto alla ricerca di uno stato di eccitazione che non basta mai e che diventa l’unica modalità conosciuta per uscire dalla noia imperante, i giovani oggi faticano ad entrare in contatto con la dimensione desirante, quella in cui pensiero ed emozione trovano un giusto equilibrio